12/06/2025 , Pubblicato da Martin
Quando pensiamo allo sport giovanile, ci vengono subito in mente il campo, gli allenamenti, le partite. Ma esiste un altro luogo, meno visibile ma altrettanto importante, dove avvengono momenti fondamentali della crescita dei bambini e dei ragazzi: lo spogliatoio.
Alla NOKI BASKETBALL ACADEMY, consideriamo lo spogliatoio una palestra nella palestra. Un contesto unico in cui si formano relazioni, si apprendono regole di convivenza, si costruisce un senso di appartenenza. È lì che i bambini iniziano a sentirsi parte di un gruppo, non solo con la maglia addosso, ma nei piccoli gesti quotidiani.
Entrare in spogliatoio significa, per un bambino, iniziare a fare da solo: cambiarsi, organizzare le proprie cose, rispettare tempi e spazi condivisi. È un momento prezioso per sviluppare autonomia, senso di responsabilità e cura per sé e per gli altri.
Non si tratta solo di infilarsi le scarpe da ginnastica: si impara a tenere in ordine il proprio zaino, a riconoscere e gestire le proprie emozioni, a non dipendere costantemente dall’adulto. Anche da qui passa la crescita di un futuro atleta... e di un futuro cittadino.
Lo spogliatoio è anche il luogo dove si consolida il gruppo squadra. Qui si ride, si scherza, si chiacchiera prima e dopo l’allenamento. È il posto dove nascono amicizie vere, si scambiano confidenze, si imparano le dinamiche della convivenza: aspettare il proprio turno, rispettare la privacy dell’altro, aiutare il compagno in difficoltà.
A volte, proprio nello spogliatoio emergono piccole tensioni o conflitti. Ma anche questi momenti hanno un grande valore educativo: gestiti correttamente, diventano occasioni di crescita, di confronto, di dialogo tra pari.
Lo spogliatoio non è “terra di nessuno”. Gli allenatori, seppur con discrezione, osservano, guidano e intervengono quando serve. Il nostro obiettivo è far sì che ogni bambino si senta al sicuro, rispettato e accolto. Soprattutto per i più piccoli, è importante che lo spogliatoio non diventi un luogo di ansia o esclusione, ma un posto in cui si possano esprimere con libertà e fiducia.
Per questo curiamo anche l’organizzazione logistica e relazionale dello spogliatoio: chi cambia con chi, come si gestiscono i tempi, come si creano le condizioni per un clima positivo e cooperativo.
Anche i genitori giocano un ruolo cruciale. Favorire l’autonomia significa, ad esempio, lasciare che i bambini si cambino da soli, evitando di entrare sistematicamente in spogliatoio salvo necessità reali. Questo gesto, apparentemente semplice, è un atto di fiducia nei confronti dei figli e della società sportiva.
Inoltre, invitiamo le famiglie a valorizzare questo momento: non solo il “come hai giocato”, ma anche “com’è andato nello spogliatoio?” può essere una domanda significativa, che mostra interesse per l’esperienza sociale, non solo sportiva, del bambino.
Anche un semplice spogliatoio può diventare un luogo in cui si cresce, si sbaglia, si ride, si cambia... e non solo la maglia.