24/07/2025 , Pubblicato da Patrizia
Osservando una partita di basket notiamo che spesso chi fa la differenza è il giocatore fantasista, quello più creativo.
I giocatori si muovono seguendo schemi provati più volte durante gli allenamenti, portano i blocchi in maniera impeccabile, la loro posizione fondamentale è perfetta, eppure il giocatore che spicca tra i 10 in campo cattura l’attenzione anche di chi si intende meno di basket.
Per non sacrificare la creatività o la fantasia nel gioco a favore di schemi e situazioni collaudate, diventa fondamentale rendere il basket emozionante e libero, adattandolo alle caratteristiche di ogni singolo giocatore che devono essere conosciute e riconosciute dal Coach.
Il basket giocato al campetto all’aperto spesso è criticato perché si discosta dalle rigide regole di quello giocato in palestra. Eppure è proprio al campetto che emerge l’arte espressiva dei ragazzi perché plein air essi hanno la possibilità di esibirsi con stili di gioco unici e spettacolari, mescolando passi acrobatici, dribbling innovativi e tiri audaci.
Il campetto diventa il palcoscenico per la loro arte, e ogni partita è un’opportunità per mostrare il proprio talento e creatività. Ritrovarsi al campetto per giocare a basket diventa un’alternativa positiva alle attività poco sane, contribuendo a tenere i giovani lontani dalla strada e dai rischi associati.
Questa potrebbe essere una nuova sfida per noi Coach: portare in palestra il campetto, fondere il basketball con lo streetball e stimolare il gioco che diverte, che rende libero chi lo pratica!
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